Mattia Schivo
10 Nov 10
14:28

Trasferta di Napoli: le contropagelle

by Mattia Schivo

Fioretti: 9
Organizzazione impeccabile, la sua, curata nei minimi dettagli: dai babà all’aeroporto alla spazzatura fatta scaricare appositamente per le strade, per far sentire a proprio agio il gruppo di gokickers bauscia che si porta appresso, che la storia di Napoli l’hanno imparata dai tiggì del biscione. Si fa pure la supersquadra per vincere il torneo a mani basse e salvare la faccia in quel di Vico Equense, che se no gli toccava di pagar da bere agli amici almeno per le prossime due generazioni o di cambiar cognome a seguito di una plastica facciale.

Tony: 8
L’uomo in più, in campo e fuori dal campo. Arriva a Vico mezza giornata prima degli altri, probabilmente per avere tutto il tempo di spararsi in vena con calma ogni tipo di droga non rilevabile dall’antidoping, unica spiegazione possibile per il rendimento in campo, che gli vale pure l’ambito premio di miglior giocatore e per le performances notturne, di cui non starò a scrivere, ma ci sono fior fior di foto che se le guardate dicono più di mille parole.
In realtà ci sarebbe un’altra spiegazione plausibile: il vero Tony è morto svariati anni fa. Il suo posto è stato preso da un androide che ne imita alla perfezione le fattezze, le fissazioni e la spocchia. Non si capisce chi mai avrebbe dovuto costruirlo e a quale scopo, però. Ricercatori di tutto il mondo stanno ancora studiando il caso e si dice che Giacobbo abbia già pronto uno speciale di due ore su Italia 1.

Chewbe: 7
Numerosi fattori determinano questo voto: il primo ed il più importante è che presta la macchina al sottoscritto in situazione di estrema necessità, ignorando le voci dei CARI AMICI gokickers, che lo supplicano di non farlo, che è una pazzia totale, che è quasi certo che della macchina e del buon Mattia non se ne saprà più nulla per mesi, fino al ritrovamento della carcassa in una scarpata, là dove la strada piega in una brutta curva soprannominata “l’ammazzamotori”.
In campo è encomiabile, per il rendimento (ottime prestazioni in quasi tutte le partite), per il travestimento da batman a cui non rinuncia nemmeno sotto la pioggia e gli sguardi di scherno dei partenopei, ma soprattutto per la splendida papera con cui delizia gli occhioni sgranati dei presenti, che applaudono e si commuovono, come da copione, di fronte a questo piccolo miracolo che si ripete ogni anno.

Deny: 7,5
La scelta delle squadre, seppure un po’ macchinosa, è spettacolare. Già solo per la serata del Panuozzo (quello vero!) di Gragnano si merita tutti i nostri applausi. A questo si aggiunga la perfetta sinergia col gruppo, dallo spirito con cui riesce a caricare la sua squadra, al bagno in mare in tenuta adamitica con i compagni sotto una pioggia battente, pratica virile che pare sia usata dagli allenatori di mezzo mondo per rafforzare il suddetto spirito . Ci starebbe anche un bell’8 in pagella, ma poi andrebbe al pari con Tony e quello mi cade in depressione.

Alessia e Margherita: 7,5
Voto congiunto per le due giocatrici, entrambe bravebbelle dentro e fuori dal campo (nota per le future trasferte: avvisare prima l’organizzatore dei completini serali che andrete ad indossare, che qui i gokickers hanno una certa età, ci è mancato davvero poco che il Sindaco ci restasse secco!)
Dimostrano un certo stoicismo a giocare senza lamentarsi o rifarsi il trucco per due ore sotto la pioggia, insieme ad una cinquantina di maschi in mutande che si esprimono a gesti e grugniti, spargendo nell’aria nuvole di testosterone e disparate secrezioni corporee.
Giocano un torneo di tutto rispetto, senza mai risparmiarsi o tirare indietro la gamba, con una grinta che fa venire i lucciconi agli occhi al Sindaco e ricorda a tutti tempi migliori e più verdi, quando ragazzi in braghette correvano dietro ad una palla di stracci in un campo incolto, esistevano ancora le mezze stagioni e qui dietro era tutta campagna.

Petrone: 4
Un ectoplasma.

Mega: 6,5
Ha il gran merito di portare al torneo una squadra materasso, che male non fa. Almeno anche la nostra squadra ha potuto fare punti facili e tutti sono stati contenti. A posteriori, tutto si spiega, ed anche il barattolone di vasella da un chilo e mezzo trova la sua naturale collocazione.
Un solo gol segnato in tutto il torneo, contando che si tratta di partite a 5, è davvero un record difficile da replicare. Un forte abbraccio al caro Mega e a tutti quegli scarsoni dei suoi compagni di squadra.
Vi vogliamo bene lo stesso, anche così. Siete dei gokickers molto, molto speciali.

Luis: 7
Ebbro fin dal primo morso dato al babà all’aeroporto, il nostro Presidente vive l’intera trasferta in uno stato trasognato e scanzonato, quasi sorpreso di non dover muovere un dito una volta tanto, in un’atmosfera onirica dove tutto gli sembra bello e caratteristico, dal Golfo di Napoli (“ahh, che vista!”) al Vesuvio (“guarda che carine tutte quelle villette abusive alle pendici”), dagli scugnizzi nei vicoli (“proprio come nei films!”) ai mucchi di spazzatura (“senti che delicato olezzo, tipico della zona”) dal Panuozzo (quello vero!) di Gragnano, al panino mangiato a bordo campo (“certo che qui si vive meglio che da noi”).
Verso sera la quantità di alcol nelle sue vene cala in maniera preoccupante, ed eccolo quindi in testa al gruppo a spronare i gokickers verso il prossimo bar!
In campo, per la cronaca, non ha combinato una cippa.

Ciccio Chiarenza: 7,5
Inizia in terra straniera il suo periodo dorato, che lo porterà a conquistare il premio di miglior gokicker del mese di ottobre: con il prezioso aiuto di Tony, il nostro Ciccio guida una compagine male assortita verso la più improbabile delle finali, facendo ammutolire anche i più scettici con 5 vittorie in altrettante partite.

Voto Trasferta: 8
Impeccabile da tutti i punti di vista. Fioretti entra di prepotenza nel Gotha degli organizzatori di trasferte, rievocando ai più i fasti dell’ormai mitica trasferta chez-Rambert. Ovviamente gran parte del merito va anche alla sua dolce metà, che assiste dietro alle quinte il manipolo di esagitati lumbard e agli amici e parenti del Fioretti, senza i quali il nostro sarebbe stato irrimediabilmente perduto.